giovedì 7 giugno 2012

oggi si legge................................

Il Signore sulle strade del mondo

Una festa della fede, una sorta di «catechesi popolare» che si lega alla storia di numerose città. Il Santissimo Sacramento esce dalle mura delle chiese per abitare le vie e le piazze attraverso le processioni, che in molti casi sono accompagnate dalle tradizionali «infiorate».

Oggi la Chiesa celebra il Corpus Domini, una solennità relativamente recente, istituita nel 1264 da papa Urbano IV con la bolla Transiturus de hoc mundo e firmata in seguito al miracolo di Bolsena dell’anno precedente, quando un sacerdote boemo, assalito dai dubbi sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia, celebrando la Messa vide sgorgare sangue dall’ostia.

Dalle metropoli ai piccoli centri questa solennità, in cui il mistero del pane spezzato viene proposto all’adorazione e alla meditazione, chiama a raccolta migliaia di fedeli. Oggi a Roma, alle 19, Benedetto XVI celebrerà la Messa sul sagrato di San Giovanni in Laterano, per poi presiedere la processione che, percorrendo via Merulana, arriverà fino alla basilica di Santa Maria Maggiore.

A Milano la ricorrenza liturgica quest’anno rappresenterà anche un’occasione di ringraziamento per le ricche giornate del VII Incontro mondiale delle famiglie. Oggi, dopo la Messa delle 20 nella Basilica di San Carlo al Corso presieduta dal cardinale Angelo Scola, partirà la processione che passerà per le vie del centro storico e si concluderà in Duomo.

A Torino, invece, il Corpus Domini coincide con l’anniversario del miracolo eucaristico del 6 giugno del 1453 quando, in seguito a un furto in una chiesa, un’ostia consacrata si sollevò dalla sacca di un mulo e rimase sospesa in cielo. Ieri sera l’arcivescovo Cesare Nosiglia ha celebrato in Cattedrale la Messa a cui poi è seguita la processione.

In Emilia Romagna la celebrazione è condizionata dagli eventi sismici delle ultime settimane. Proprio a causa del terremoto a Bologna l’Eucaristia, presieduta dal cardinale Carlo Caffarra, si svolgerà stasera nei cortili dell’Istituto salesiano. Con molte chiese storiche danneggiate e dunque inagibili, nell’arcidiocesi di Modena-Nonantola la celebrazione il Corpus Domini si terrà stasera nella parrocchia di Gesù Redentore. Seguirà una breve processione eucaristica che sarà dedicata in modo particolare alle vittime del sisma. La Chiesa di Ferrara-Comacchio ha scelto invece di celebrare la solennità nella "piccola" Copparo, perché soprattutto in questi momenti difficili, è importante che la comunità capisca come nel territorio dell’arcidiocesi non esistano né centri né periferie.

A Firenze stasera il cardinale Giuseppe Betori guiderà la processione con l’Eucaristia che partirà dalla cattedrale di Santa Maria del Fiore per concludersi in Santa Maria Novella. Nella Chiesa di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, a causa di alcuni cantieri presenti nel centro storico del capoluogo lucano, la tradizionale processione presieduta dall’arcivescovo Agostino Superbo subirà dei cambiamenti di percorso, ma vedrà come sempre una grande partecipazione di fedeli.

In alcune zone di Lazio, Umbria e Molise il Corpus Domini si intreccia anche con le dimensioni culturali e artistiche. A Campobasso, ad esempio, domenica si terrà la tradizionale sfilata dei «misteri», con il passaggio per le vie della città di tredici carri portati a spalla su cui sono rappresentate «scene sacre». Novità di quest’anno, annunciata dall’arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Maria Bregantini, la «Tenda dell’Eucaristia» con la distribuzione della colazione e del pranzo a tutti i poveri e i disagiati che si recheranno nel capoluogo molisano in occasione della solennità.

Non mancheranno in molti comuni le caratteristiche «infiorate». Allestimenti di tappeti colorati e profumati che vanno a formare dei veri e propri quadri naturali. La tradizione, nel segno della devozione popolare, si rinnova ogni anno in molti comuni laziali, da Bolsena a Gerano. In queste località i maestri infioratori si cimentano in creazioni artistiche utilizzando petali di garofano, la ginestra per "fare" il giallo e la cosiddetta «finocchiella» per il verde. Tra gli appuntamenti storici e più conosciuti c’è senz’altro quello di Spello, in Umbria, dove domenica gli organizzatori si metteranno a lavoro già dalle prime luci dell’alba per realizzare ben 60 opere. Come ogni anno, tra sabato e domenica, si riempirà di colori e profumi anche il borgo di Torricella Sicura, dove si svolgerà un’infiorata ormai entrata nel cuore di tanti fedeli della diocesi di Teramo-Atri.

Un’infiorata meno conosciuta, ma quest’anno particolarmente sentita, è quella di Brugnato, borgo di 1.200 anime in provincia di La Spezia. Qui gli effetti dell’alluvione dell’ottobre scorso sono ancora visibili, le attività commerciali fanno fatica a risollevarsi e la solennità del Corpus Domini è richiamo di speranza.

Luca Mazza

mercoledì 6 giugno 2012

un'altra passione:mangiare3

martedì 5 giugno 2012

un'altra passione mangiare 2

Tortiglioni carciofi e fave


lunedì 4 giugno 2012

Passione calcio sportivo

Coraggio Italia, i Maya possono aspettare

Chiamiamola con il suo nome, iella. Sotto schiaffo dal primo giorno del raduno, tra bufere e imprevisti, dallo svolazzare di avvisi di garanzia a Coverciano agli sberloni in amichevole (vedi Russia), gli “sfigatelli” della Nazionale di Prandelli vivono giorni da perseguitati. Azzurro tenebra.
Peseranno più le tensioni giudiziarie o le gigantesche amnesie in difesa, si chiede il tifoso da bar e/o Twitter a poche ore dal volo per Cracovia? Mah, comunque bisogna trovare in fondo all’abisso la forza di sperare. Ne bastano sei, in fondo, di motivi cui aggrapparsi per non celebrare in anticipo il funerale della Nazionale. Altrimenti sai che noia in Polonia.
1) Affidarsi al blocco Juve è una scelta vincente del ct Cesare. La formazione dettata dalla magistratura – fuori Buffon, Bonucci e chissà quanti altri – dava meno garanzie.
2) Nonostante quello che si va sentendo in giro, la comunità calcistica ci guarda con indulgenza e simpatia: il boss Platini è un vecchio piemontese d’adozione. L’Uefa dell’amico Michel, piccolo esempio, distribuisce in Rete ciambelle di salvataggio. Sapete come il sito dell’Uefa presenta Mario “why always me” Balotelli? Un calciatore famoso per il suo comportamento “anticonvenzionale”. Un giorno incendia casa, l’altro tira freccette dalla finestra, il terzo segna un gol pazzesco di spalla e all’Uefa lo definiscono “anticonvenzionale”. Alla faccia degli eufemismi. Neanche Mino Raiola avrebbe saputo fare di meglio. Merci, le Roi
3) Il debutto del 10 giugno contro la Spagna campione di tutto è da togliere il fiato, ma il derby italo-iberico sullo spread che si gioca quotidianamente sui mercati non è da meno. A sentire il premier Monti siamo in vantaggio sul fronte del debito e la ministra Cancellieri (tifosa doc) non scambierebbe mai e poi mai capitan futuro De Rossi con Iniesta. Segnali.
4) Il nostro più grande amuleto è Giovanni Trapattoni. Giuan da Cusano Milanino ci porta bene, averlo nel girone è una manna dal cielo.
Ha portato la sua Irlanda in ritiro a Montecatini osannando le “acque portentose” delle terme, lui che di acque sante se ne intende fin dall’era B-Moreno. Abbeveriamoci alla fonte del Trap e la salvezza arriverà.
5) Parliamo di scommesse? La vittoria finale degli azzurri all’Europeo è quotata a 13. Numero fortunato che nella smorfia napoletana corrisponde a Sant’Antonio. Se i simboli valgano ancora qualcosa il nostro destino passa dai piedi di Cassano, un miracolato.
6) La profezia Maya incombe ma per le sventure ci stiamo attrezzando. Recita Wikipedia a proposito dei famigerati Maya: “Si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato“. Tradotto: vincere, finalmente, un Europeo dopo quasi mezzo secolo di vacche magre. Il 21 dicembre 2012 sapremo se sarà arrivata prima la fine del Mondo o quella del calcio italico. Più o meno la stessa cosa.
P.S Lo stesso giochino era stato proposto in prossimità della partenza del mondiale sudafricano, conclusosi poi tragicamente. Chiediamo scusa in anticipo.

domenica 3 giugno 2012

un'altra passione.:mangiare................................

Timballo di pasta, zucchine e fiori di zucca

300g di sedani rigati 650g di zucchine romanesche ½ cipolla bianca tritata 12 fiori di zucca Basilico q.b. 80g di grana grattugiato 150g di provola affumicata 200ml di besciamella Burro q.b. Olio, sale e pepe q.b.
Appassire la cipolla tritata in padella con 3 cucchiai d’olio, unire le zucchine affettare a rondelle sottili e cuocerle per 10’. Aggiungere metà dei fiori di zucca, privati del pistillo e strappati con le mani, il basilico spezzettato ed una macinata di pepe; chiudere con coperchio lasciando cuocere le erbe col vapore della cottura delle zucchine per un altro paio di minuti. Scolare la pasta al dente e condirla con tale sugo, più burro e metà del grana grattugiato. Versare metà della pasta in una pirofila unta di burro; aggiungere uno strato di provola affettata sottilmente, coprire con un secondo strato di pasta, coprire il tutto con la besciamella ed il restante grana grattugiato. Decorare con i rimanenti fiori di zucca aperti a libretto e gratinare in forno per 20’-30’ a 200°.


sabato 2 giugno 2012

fragole,ciliege ......................................

  • RISOTTO ALLE FRAGOLE

    Ingredienti Risotto alle Fragole per 4 persone:

    • 15 fragole 
    • 1 bicchiere di vino bianco 
    • 1 scalogno 
    • olio
    • 300 gr di riso 
    • sale 
    • pepe rosa qb
    • 2 cucchiai di dado granulare vegetale 
    • acqua calda qb 
    • burro qb 
    • parmigiano qb
    • erba cipollina qb
    Procedimento
    1. Tagliare le fragole e metterle a macerare nel vino.
    2. Affettare lo scalogno e soffriggerlo in padella con olio.
    3. Aggiungere il riso e tostarlo.
    4. Sfumare il riso con il vino delle fragole.
    5. Salare, aggiungere il pepe rosa tritato grossolanamente.
    6. Iniziare a cuocere aggiungendo poco per volta brodo preparato con acqua calda e dado.
    7. A metà cottura unire le fragole.
    8. A cottura ultimata mantecare con parmigiano e burro.

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venerdì 1 giugno 2012

Passione maglia a ferri 1

Quanti stili per la maglia. Introduzione

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Esistono un numero eccezioonale di diversi stili per la lavorazione a maglia, e con stili intendiamo modi diversi di impugnare ferri e filo e di formare la maglia. Il risultato è più o meno sempre lo stesso, un “tessuto” a maglia che può essere adattato a ogni tipo di lavorazione, in piano come in tondo, a pizzo, a fair-isle o Aran, ogni singolo tipo di lavorazione può essere eseguito in numerosi stili diversi. Eppure, chi lavora a maglia conosce di norma un solo stile e ben di rado è stata esposta a stili diversi, al punto che chi lavora con uno stile “esotico” rispetto a quello prevalente nell’area in cui si trova capita venga apostrofata con un secco “Ma lavori sbagliato!”.
Secondo noi non esiste un modo giusto e uno sbagliato di lavorare a maglia, esistono solo modi diversi e che possono essere più adatti a una persona anziché a un’altra. Anzi, ci piace incoraggiare a imparare metodi diversi di lavorazione: poter usare più stili spesso si traduce in un vantaggio perché per esempio, permette di cambiare stile e quindi posizione quando ci si affatica o permette di ibridare le tecniche per realizare lavori con effetti particolari.
 

Gli stili della maglia si dividono essenzialmente a seconda di due variabili: in quale posizione viene tenuto il filo e in quale verso viene gettato il filo attorno al ferro. Nel primo caso, il filo può essere tenuto nella mano destra (tecnica English e affini), nella mano sinistra (tecnica Continental e affini) oppure attorno al collo o tenuto in posizione con una spilla speciale e manovrato con il pollice sinistro (tecnica portoghese). Nel secondo caso il filo può essere gettato in verso orario (tecniche occidentali), in verso antiorario (tecniche orientali) o alternando il verso orario per il dritto e il verso antiorario per il rovescio (tecniche combinate).
Mano a mano illustreremo le peculiarità di vari stili  parleremo di alcune tradizioni correlate, cercheremo anche di darvi indicazioni su come imparare a lavorare i vari stili della maglia: magari non sostituiranno il vostro stile principale, ma sarà sicuramente interessante apprendere come funziona